Borgo Valbruna
Testo tratto dal volumetto "Valbruna - spigolature storiche" di

Bottacin Arturo

Prima della fondazione di S. Maria nel 1281, il complesso abitativo di Spilimbergo viene denominato: "Castello con Borgo e circhia".

Nel 1304 probabilmente a causa delle lotte tra Giovanni di Zuccola, erede e nipote di Walterpertoldo, e Artuico di Varmo, viene completata una cerchia difensiva di mura che ingloba anche Valbruna, la quale viene denominata "circhia".

Le case che formavano il Borgo, ricordato già nel 1244 (in platea burgi de Spinemberg) e Valbruna 1281 (Circhia), erano per la maggior parte costruite con sassi del Tagliamento e legno, le altre di maggior prestigio in pietra e mattoni.

Per quanto riguarda la seconda cinta muraria sappiamo dal "Chronicon Spilimbergense" che nel 1304 Walterpertoldo IV di Spilimbergo, figlio di Giovanni di Zuccola, "coepit aedificare circhum de Spegnimbergo".

Secondi il Carreri, Walterpertoldo aveva in questa data (1304), iniziato la costruzione della seconda cerchia, che avrebbe racchiuso il Borgo nuovo, sorto all'esterno del Borgo Vecchio, oltre la porta Orientale o delle ore. Questa seconda cerchia racchiudeva non una ma due unità urbane distinte toponomicamente, la Valbruna e il Borgo di Mezzo.

Il 5 dicembre del 1320 i signori di Spilimbergo dividono in due porzioni i propri possedimenti creando così la Casa di Sopra e la Casa di Sotto. L'atto stilato a Cividale alla presenza tra gli altri del Patriarca e del vescovo di Concordia, prevede per quanto riguarda il territorio spilimberghese una precisa spartizione:

a Pregonea e a suo fratello Bartolomeo, spettano il Castello, cioè girone con tutto il borgo di sua pertinenza ("....Castrum, seu Zironium de Spengimberch cum burgo predicti zironi....") e tutti i territori che si coltivano a meridione della strada che conduce a Tauriano (totum territorium quod laboratur inferiori parte que ducit Taurianum...).

A Fulcherio, tocca invece la Valbruna, cioè cerchia di Spilimbergo, con tutto il borgo esterno: ("....Valbrunam, seu cerchiam de Spengimberch cum toto burgo exteriori...."). Tutto il territorio a settentrione della strada che porta a Tauriano e Vidulis (porta di Fossale o di Grava), (totum territorium situm a parte superiori vie que ducit Taurianum et Vidolis...."). Sempre a Fulcherio, in quanto la divisione era meno favorevole, viene data una somma di denaro affinchè possa costruirsi un castello in Valbruna: ("parti praedicte addiderunt, seu addivoluerunt de eorum bonis communibus viginti Marchas de redditus ad usum Curie, cum quibus seu quibus medianibus, hec pars sibi construere, seu edificare possit unum Castrum, sive zironum in dicta cerchia, seu Valbruna....."). Sempre nel suddetto documento si stabilisce inoltre che le due parti congiuntamente sono tenute ad erigere delle difese nella cerchia e un fossato che divida il castello dalla Valbruna.Nel 1304 Walterpertoldo aveva iniziato la costruzione delle mura che verranno ultimate nel 1320 e serviranno a chiudere la Valbruna e il Borgo esteriore (Borgo di Mezzo). Il fossato che le due fazioni stabilirono di costruire per dividere la Valbruna dal castello è via di Mezzo e praticamente seguiva il percorso settentrionale della prima cerchia.

Spilimbergo nel 1342 era suddivisa quindi in tre zone urbane. Questa triplice suddivisione del borgo, formatosi nel corso del Trecento, è ben attestata nei documenti del XV secolo in cui sono citati: "Burgus Veterus, Valbruna e Burgus Novus". Borgo nuovo diverrà Borgo di Mezzo alla fine del XVI secolo con la costruzione della terza ed ultima cerchia di mura.

Per chi arrivava a Spilimbergo dal Tagliamento, attraverso la "Porta di Fossale" o della Grava, si trovava davanti alla sua destra il palazzo di Valbruna o di Sopra e alla sua sinistra il Castello, tra i due la porta di Fossale attraverso la quale si giungeva in Piazza Duomo.

Se Fulcherio abbia o meno edificato un suo palazzo in Valbruna è difficile stabilirlo. L'attuale palazzo presenta infatti una struttura cinquecentesca. Nell'archivio di S. Maria c'è un documento che riguarda la concessione del Luogotenente al conte Paolo affinchè possa costruirsi una casa presso le mura in Valbruna il documento redatto a Udine, porta la data dell' 11 maggio del 1499. Sul lato sinistro esisteva un oratorio o cappella gentilizia dedicato a san Rocchetto di cui oggi rimangono solo le tracce perimetrali e un' acquasantiera murata. Le sale erano ornate di stucchi e contenevano tele del Martina al posto degli originali disegni

by a. zavagno © Borgovalbruna