Messaggero Veneto del 22 maggio 2006 Qui sotto vedi articolo trascritto
E' usanza festeggiare la fine dei lavori nell'edilizia con una bella mangiata (licôf). Per rispettare la tradizione, un gruppo di abitanti di Borgo Valbruna, a Spilimbergo, ha pensato di festeggiare la chiusura del cantiere protrattosi dall'ottobre del 2004 all'inizio di questo 2006 con un incontro culinario, in programma per domenica prossima nel cortile sud del palazzo Spilimbergo di Sopra, sede municipale. La partecipazione al "licôf" di domenica è aperta a tutti, residenti e no del borgo, ma per ragioni organizzative le adesioni si sono già chiuse. E il risultato è andato al di là delle più rosee aspettative dei promotori, guidati da Mario Marcuz, Giuseppe Zuliani (Jacumina) e Angelo Zavagno. Alla fin fine a ritrovarsi saranno circa duecento persone che in un modo o nell'altro, si sentono legate a questo angolo storico della città del mosaico, caratteristico per la sua forma, con le due vie laterali principali, via Valbruna e via Vecellio, tanti vicoli che le collegano in direzione nord-sud e una piazzetta su cui si affaccia il palazzo di Sopra con il suo parco. La festa avrà inizio alle 11 e si protrarrà sino a esaurimento delle scorte enogastronomiche (il piatto principale sarà costituito dalla paella). Una volta pagate le spese, il denaro rimasto sarà devoluto a favore della chiesetta dell'Ancona, un edificio religioso che costituisce un po' un'appendice del borgo sulla strada che porta verso il greto del Tagliamento. Il gruppo organizzatore ha atteso qualche tempo dalla chiusura del cantiere, avvenuta a fine gennaio con qualche mese di ritardo rispetto al previsto (costo un milione e mezzo di euro per interventi di recupero urbano con la sistemazione viaria, il rifacimento della pavimentazione e delle reti tecnologiche sotterranee e di allacciamento), nella speranza che fosse il Comune, la cui nuova sede si trova proprio in questo ambito cittadino, ad attivarsi per promuovere qualche iniziativa. Così non è stato e allora ci si è rimboccati le maniche per fare da soli. E si è anche dovuto lottare per riuscire a farsi mettere a disposizione il cortile del palazzo municipale. Finalmente, superati gli ostacoli, è stato possibile fissare data e modalità del "licôf". |