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Messaggero Veneto del 30 maggio 2006

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Il cortile sud di palazzo Spilimbergo di Sopra, sede municipale, si è dimostrato la sede più adatta per ospitare il "licôf" di Borgo Valbruna, al termine del cantiere per i lavori di riqualificazione della zona. La bella giornata e il lavoro di tanti volontari, residenti nel borgo o loro amici, ha fatto il resto. La giornata, tra piatti della cucina friulana (musetto di Lovison e formaggio salato) e spagnola (la paella, cucinata con grande maestria da un gruppo di provetti cuochi) serviti sotto un tendone capace di contenere duecento persone, musica e tanta allegria, è trascorsa piacevolmente. Dopo il ricco menù accompagnato da vino e birra, c'è stata la consegna degli attestati a quanti a diverso titolo hanno fatto la storia della Valbruna: le più anziane Ferruccia Sarto, Edelweiss Martinuzzi, Irma Donolo, Elda Colonnello, Gioconda Buzziol, Maria Sovran, Giovanna Zannier, Giovanna Sovran e Luigia Cancian, le colonne portanti maschili Gino Zuliani, Giuseppe Zuliani e Luigi Facchin, il più piccolo abitante del quartiere, Daniele Pitussi, l'ultima famiglia arrivata nella borgata (quella di Stefano Fabbro) e gli ultimi nati in casa in Valbruna Mathias e Anna Oblach, figli di di uno dei due architetti, Fabio Oblach (l'altro è Guido Chiesa) che hanno redatto il progetto di riqualificazione del borgo. Tra l'altro gli abitanti della Valbruna com'è nella tradizione del "licôf", hanno invitato a parteciparvi tutte le maestranze che hanno portato a termine il complesso cantiere, durato quasi un anno e mezzo. Tra gli ospiti c'erano il comandante della stazione dei carabinieri maresciallo Ginoretti e il sindaco Arturo Soresi. Quest'ultimo, prendendo brevemente la parola, ha sottolineato come il Comune abbia atteso che partisse dal basso l'iniziativa per realizzare l'incontro conviviale e ha anche annunciato che presto sarà sistemata la questione dei parcheggi, anche se non si è sbilanciato sui modi. Il successo oltre le più rosee aspettative dell'iniziativa ha fatto balenare in testa agli organizzatori, guidati da Giuseppe Zuliani (Bepi Jacumina), Mario Marcuz, Angelo Zavagno, Stefano Tracanelli e Giancarlo Frigimelica, l'idea di riproporre un giorno la festa della Valbruna, che un tempo veniva ospitata in piazzetta Tiepolo.